I METODI PIU' DIFFUSI PER FARE IL CAFFE'
Per ottenere il caffè ci sono diversi metodi che si richiamano però a due principi generali:
1- la macerazione, caratterizzata dal contatto prolungato della polvere con l'acqua.
2-la percolazione, in questo caso l'acqua attraversa il caffè a scende rapidamente in un contenitore.
Caffè ottenuti per macerazione:
-Caffè con infusione. Si ottiene come tutti gli infusi. In un contenitore si porta a ebollizione l'acqua , si spegne, si versa la polvere di caffè, si lascia in infusione per almeno 5 minuti e si versa in un bricco o direttamente nelle tazze filtrandolo con un passino.
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-Caffè con sistema Melior.
E' una variante dell'infusione e utilizza un'infusiera a stantuffo composta da una caraffa in pirex e da un filtro in rete metallica del diametro della caffettiera, unito con un'asta al coperchio.
All'interno della caraffa si versa acqua bollente, si aggiunge la polvere di caffè e si lascia in infusione per 5 minuti; poi con il filtro si spinge la polvere sul fondo.
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-Caffè alla turca.
E' un sistema diffuso nei paesi della penisola balcanica e in quelli musulmani. L'acqua è addizionata con polvere di caffè e zucchero, poi portata ad ebollizione in un bricco (tipico quello di rame) per tre volte consecutive. Può essere bevuto con polvere in sospensione, oppure, lasciato riposare prima di berlo affinchè si depositi; per quast'ultima soluzione è utile aggiungere, dopo l'ebollizione, un pò di acqua fredda, che accelera la decantazione.
Caffè ottenuti per percolazione:
-Caffè filtro.
In questo caso la polvere di caffè viene inserita in un sacchetto-filtro di carta posto all'interno di un contenitore di plastica e forato, sopra una caraffa; si versa nel sacchetto l'acqua bollente, che scende attraversando la polvere. In genere si utilizzano apposite macchine che riscaldano l'acqua e la fanno cadere sopra la polvere; la caraffa(di solito in pirex) è posta su una base metallica sotto la quale si trova una serpentina elettrica che mantiene caldo il caffè. Si ottiene una bevanda leggera e con aroama delicato. Il caffè filtro è molto diffuso in Nord Europa e negli Usa.
-Caffè alla napoletana.
Si utilizza la caffettiera napoletana, che sfrutta lo stesso principio del caffè filtro. La napoletana è divisa in due contenitori sovrapposti, con un filtro pieno di caffè nel mezzo; si porta ad ebollizione l'acqua contenuta in uno dei due contenitori, poi si gira la caffettiera in modo che l'acqua calda cada nel contenitore sottostante passando attraverso la polvere di caffè. La napoletana è oggi poco diffusa ed è stata sostituita dalla moka e dalle macchine espresso per uso domestico.
-Caffè moka.
In questo caso il caffè è attraversato dall'acqua dal basso verso l'alto, grazie alla spinta della pressione generata dal vapore nel bollitore inferiore. Si ottiene un caffè dal gusto abbastanza forte e con un aroma intenso, in questo caso l'estrazione avviene con una piccola pressione, e quindi il macinato viene sfruttato di più.
-Caffè espresso.
E' il sitema che sfrutta al meglio la polvere di caffè. Grazie all'estrazione con una forte pressione (9atm), si riesce ad astrarre le sostanze solubili responsabili del gusto, e quelle insolubil i(oli e colloidi) che danno corpo e imprigionano gli aromi. Il risultato è un liquido concentrato, di gusto intenso e persistente, ricco di aromi e corpo, ricoperto di una crema color nocciola.